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Prefazione del Dr. Ivan Dus al libro di Sang Whang " Invertire l'Invecchiamento"

Prefazione del Dr. Ivan Dus al libro di Sang Whang " Invertire l'Invecchiamento" 

Sono passati trent'anni da quel giorno tanto ambito in cui: un cappello rosso in testa, un pezzo di carta in mano e tanti calci nel sedere dagli amici, si elevava il grido….  ecco oggi sei dottore!

In questi trent'anni il mio approccio alla medicina è completamente cambiato, non per dire ma già dall'inizio, anzi ancora quando ero studente, la mia mente era continuamente investita da molti più dubbi che certezze. La cosa curiosa era che  mentre i miei compagni di scuola prima e colleghi di professione dopo, man mano che il tempo passava acquisivano sempre  più certezze, per me succedeva esattamente il contrario:  erano le incertezze che tendevano a prevalere.

Una domanda che mi sono sempre posto sin dall'inizio è la seguente: ma la malattia a tutti gli effetti che cos'è? Oggi dopo trent'anni una risposta me la sono data ed è questa: la malattia è una condizione che deve essere capita prima di essere curata. Nel leggere questo,  la mia risposta potrebbe essere fin troppo banale visto che  in ambiente medico come prima cosa si parla sempre di diagnosi; ma andando un po' più a fondo nel significato della parola diagnosi, dobbiamo capire perché una malattia si manifesta.  Per la medicina ufficiale il concetto di diagnosi è fondato sull’ identificare uno stato di alterazione di uno o più organi e della loro funzione, ma difficilmente  si sofferma a capire le cause che hanno portato allo stato di malattia.

L'evento della genetica ha sicuramente portato delle risposte importanti, ma quella che era stata la promessa  che il genoma umano avrebbe aperto le soluzioni per la medicina, di lì a poco si è  rivelata un sistema di variabili infinitamente complesso che i geni, da soli, non riuscivano a spiegare. Ci sono delle condizioni di certezza per determinati  difetti dominanti della genetica, ma questi stati di malattia non rappresentano sicuramente il fardello delle patologie che oggi ci troviamo ad affrontare, soprattutto nelle società da noi definite ad alto tenore di vita, evolute o industrializzate.

Se come medici cominciamo a guardare con grande onestà ed umiltà al campo della medicina, troviamo un grande contrasto tra quello che è stato l'evolversi delle conoscenze e dei trattamenti nelle discipline chirurgiche rispetto a quelle mediche. Nelle terapie chirurgiche si sono compiuti veramente  passi da gigante in particolare con l'uso delle tecnologie, applicate anche alla diagnostica; nelle terapie mediche invece, non si può dire altrettanto.

È proprio la terapia medica farmacologica il grosso bivio di contrasto nella medicina. Il motivo è che quando si arriva alla farmacologia l'essere umano diventa poco importante; prevalgono gli interessi delle potenti multinazionali del farmaco che oramai dettano sovrane le linee guida da loro stesse  elaborate,  facendole passare per decisioni della classe medica. Così gli stessi medici si trovano privati delle loro facoltà di poter decidere, in quanto queste linee guida rappresentano l'unica “legge” da seguire per poter evitare i giudizi della giustizia umana, conosciuta come magistratura.

Ma la divisione ancora più grande in campo medico sta nella tipologia dell'approccio scientifico; la cosiddetta medicina ufficiale imposta le proprie conoscenze sui fondamenti della fisica Newtoniana , mentre una fascia molto ristretta della medicina, quella libera che tenta di emergere guardando al futuro, basa le proprie conoscenze sulla fisica quantistica, in base al concetto che tutto è energia  e la materia altro non è che un determinato stato della stessa.  

La medicina ufficiale tende a non accettare ciò che non sa spiegare; ci sono limiti veri e propri nella conoscenza e nei mezzi della fisica Newtoniana che mai le permetteranno di spiegare le complicatissime interrelazioni, le armonie e disarmonie, l'orchestrazione dell'energia che crea la vita, l'ambiente e l'universo.

I nostri condizionamenti  limitano l'evolvere delle nostre conoscenze, in quanto siamo disposti ad ascoltare o ad  imparare solo ciò che tende a combaciare con i nostri limiti condizionati, e tendendo quindi a rifiutare ciò che il nostro emisfero sinistro non è stato aperto a considerare.  Questo libro è stato  scritto da una persona che non era medico,  (uso il passato   perché il Dottor Sang Whang, di recente ha lasciato il proprio corpo).  Il Dottor Sang Whang,  proprio perché privo di determinati condizionamenti che noi medici abbiamo,  ma con lo spirito di un vero uomo di scienza,  ha ricercato la verità ed  è riuscito a valutare certi aspetti  dell'origine delle malattie e ha donato un bagaglio di conoscenze preziose che tutti noi medici dovremmo cogliere,  capire,  ricercare e continuare a sviluppare.

Il mio maestro ed  amico Professor Michele Trimarchi, illustre uomo di vera scienza e coscienza,  mi ha sempre insegnato che la verità è una cosa che va ricercata per poterla trovare. La verità si cerca e non si può scegliere, mentre oggi avviene esattamente il contrario, in particolare nelle professioni mediche la cosiddetta “verità” viene molto spesso scelta e non ricercata.

La medicina ufficiale parla della prevenzione delle malattie fatta attraverso screening periodici  che non sempre sono innocui per la salute del paziente. Ma questa non è prevenzione ! 

La vera prevenzione si fa attraverso la conoscenza e l'educazione. Il nostro corpo è una macchina meravigliosa in grado di “auto aggiustarsi”,  ha solo bisogno che gli vengano forniti i mezzi necessari  e corretti. Purtroppo, quello che noi facciamo tutti i giorni con la nostra alimentazione e modo di vivere,  è spesso esattamente il contrario. I farmaci non sono certo i mezzi adeguati per far si che il nostro sistema biologico si possa autoriparare; esso possiede dei sofisticati e  delicati sistemi di regolazione che si basano sui principi della fisica quantistica. Tutte le interazioni che avvengono nel nostro corpo sono mediate dallo spostamento di elettroni che in continuazione creano, modificano e sciolgono legami tra i vari atomi a formare sostanze quali sali minerali, proteine, enzimi, vitamine, grassi, zuccheri, e centinaia di altre cose. Ogni volta che prendiamo un  farmaco  sconvolgiamo  il nostro sistema biologico che  spesso dopo un po’ si arrende e si adatta al farmaco del quale  non può più farne a meno. Ecco che diventiamo farmaco dipendenti, e questo l'industria del farmaco l'ha ben capito. Quanto rende a quest'industria una persona che già dall'età dei  40 – 50’ anni inizia tutti i giorni a prendere la pillola per la pressione e quando non basta per il diabete, il colesterolo e decine di altre malattie e per i sintomi ad esse  associati? Sì è vero, il farmaco non  uccide, ma tiene in vita.  Infatti è più importante tenere le persone  dipendenti da esso e portarle ad una morte lenta nel tempo,  perché questo fa guadagnare molti soldi a chi li produce.  Ma tutto questo quanto costa alla comunità? E non è soltanto il costo del mero farmaco di per sé, ma di tutto ciò che ad esso è associato in termini di trattamento per ricadute acute, ricoveri, per migliaia di giornate di ore di lavoro perse, per tutti gli accertamenti a cui queste persone vengono sottoposte giorno dopo  giorno. I costi per la sanità oramai non sono più sostenibili dai governi, pertanto le linee guida tendono sempre di più ad essere livellate verso il basso, ma sempre in una condizione che sia conveniente per chi,  dalla vita dell'essere umano, deve sempre trarne molto profitto.

Parlando delle cause di morte, se prendiamo in considerazione le statistiche della medicina ufficiale troviamo tra le prime le malattie cardiovascolari,  a susseguirsi le malattie oncologiche e continuando a cercare sulla lista troviamo le cosiddette malattie iatrogene. Se abbiamo il  coraggio di non fasciarci gli occhi e di ricercare oltre le statistiche della medicina ufficiale,  con nostra grande sorpresa troveremo che al primo posto nella causa di morte ci sono proprio le malattie iatrogene. Iatrogenesi (dal greco iatròs, medico e gennan, generare; ciò che è causato dal medico o dalla medicina).

In realtà oggi questa definizione dovrebbe essere corretta nel suo significato e non orientata specificatamente all'errore del medico, bensì agli effetti collaterali della terapia medica. È ovvio che vedendo le cose con gli occhi della medicina ufficiale, si potrebbe benissimo dire che se oggi non ci fossero i farmaci che controllano la pressione, il colesterolo, la glicemia, e una moltitudine di altre disfunzioni patologie, i pazienti in realtà morirebbero molto prima. Ma se guardiamo questa condizione da un altro punto di vista,  allora possiamo dire che se cerchiamo  di capire le malattie come  l'ipercolesterolemia, l'iperglicemia, l'ipertensione  e tutte le altre malattie dismetaboliche, vediamo  che  sono l'espressione di una macchina che sta funzionando male perché chi la sta guidando non è  in grado di condurla  bene e soprattutto non è in grado di sentire ciò che in essa  non funziona. Se vogliamo continuare sulla metafora  della macchina, chi dobbiamo portare in officina non è quindi  la macchina stessa bensì il suo conduttore. La macchina può essere riparata soltanto se il conduttore viene istruito  a guidarla in modo corretto. Ecco allora che non servono i farmaci per guarire, bensì un'educazione  che sia basata sulla conoscenza e sul rispetto del proprio corpo.  Ed è proprio quello che questo libro si è  orientato  a fare.

Il titolo di questo libro,  INVERTIRE L'INVECCHIAMENTO, può avere una risonanza provocatoria, ma in realtà come spesso accade,  i titoli servono soltanto ad attirare la nostra attenzione, poi  leggendo il loro contenuto riusciamo a capire esattamente il significato del titolo stesso.

Non esiste la ricetta per la vita eterna nella forma del corpo biologico, e non mi voglio addentrare in questo momento in nessun altro discorso che possa sembrare esoterico. La vita biologica deve avere un proprio termine perché è strettamente legata al processo evolutivo, non ci può essere evoluzione in presenza di una vita biologica eterna. Lo scopo della medicina del benessere, è  divulgare la conoscenza al conduttore di questo corpo biologico, in modo che possa portarlo lungo il percorso della propria vita con il  minimo possibile di inconvenienti.

Il Dottor Sang  Whang ha iniziato dall'acqua proprio perché  è il media attraverso il quale tutto avviene . Noi siamo fatti principalmente di acqua e  non esiste una molecola o un atomo del nostro corpo che per poter funzionare non debba interagire con essa.  Ecco perché l'acqua è vita !!

Il nostro corpo è stato progettato nella sua evoluzione per potersi liberare dalle sostanze di scarto che esso stesso produce o che vengono introdotte dall'esterno attraverso il cibo, l'aria, l’acqua,  eccetera. L'acqua fornisce il mezzo di trasporto per poter eliminare le sostanze tossiche sia introdotte che prodotte dal nostro corpo;  ecco perché è fondamentale che l'acqua che beviamo sia l'acqua “giusta”.

Acqua “GIUSTA”  =  ACQUA IONIZZATA ALCALINA

Se all’acqua ionizzata alcalina associamo anche un’ alimentazione prevalentemente alcalina  e riusciamo ad integrare la nostra mente con il  nostro corpo e gestire in armonia i condizionamenti e  ciò che ci circonda, allora saremo in grado di percorrere la nostra vita godendo ogni giorno del dono che ci è stato offerto.  

 In questo percorso di vita pieno di gioia e di salute saremo in grado di capirne il suo significato: lo sviluppo dell’autocoscienza e dell’amore non condizionato. 

Ivan Dus, MD, DDS, PhD

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